Campus Italia | 5 giugno 2016

  • Corso per scenografi di teatro all’Accademia Teatro alla Scala a Milano
  • Corso di scenografia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma

In questo servizio abbiamo voluto mettere a confronto due corsi di due tra le più importanti “scuole” di spettacolo del nostro paese: il corso per scenografi di teatro dell’Accademia Teatro alla Scala a Milano, e il corso di scenografia del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, più orientato al cinema, ovviamente. Sono due corsi prestigiosi e si avvalgono entrambi di famosi professionisti come docenti.

scalaSe siete appassionati di teatro rimarrete senza fiato a vedere i grandi laboratori-atelier Ansaldo del Teatro alla Scala, dove si realizzano scene e costumi per gli spettacoli di uno dei teatri più famosi del mondo. Gli allievi del corso infatti, hanno l’opportunità unica di affiancare i loro docenti, tra cui proprio il capo scenografo del Teatro alla Scala, nella realizzazione degli allestimenti inseriti nella programmazione scaligera.

Se invece la vostra passione è il cinema, è il Centro Sperimentale di Cinematografia il posto che fa per voi! Anche qui i docenti sono grandi professionisti in attività sui più importanti set italiani, e gli allievi hanno a disposizione spazi, strumenti e mezzi tecnici per sperimentare davvero tutti i mestieri del cinema! E in particolare, realizzando cortometraggi insieme agli allievi di tutti gli altri corsi, dalla recitazione, alla regia, alla fotografia, al costume, per imparare a lavorare insieme su un set, know how fondamentale nella realizzazione di un film.

Sede del corso: Accademia Teatro alla Scala Milano
Durata: biennale
Requisiti: diploma accademico di primo livello

Possibilità di accedere a un prestito a condizioni agevolate, denominato “prestito d’onore”, finalizzato al pagamento delle rette.

 

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  • Corso di laurea magistrale in Natural Resources Management for Tropical Rural Development

Si tratta di un corso di laurea magistrale veramente unico in Italia, offerto dall’Università degli Studi di Firenze insieme allo IAO, Istituto Agronomico per l’Oltremare. Si svolge interamente in lingua inglese e verte sulla gestione dello sviluppo rurale in aree tropicali. La tradizione fiorentina in questo campo risale ai primi anni del ‘900, e questo conferisce un vero e proprio primato storico a questo corso, che prepara agronomi esperti in agricoltura tropicale.

pianteAnche lo IAO ha una storia antica, testimoniata dalle sue belle collezioni di piante, insetti, utensili agricoli: è nato per sostenere l’agricoltura nelle colonie italiane, poi nel dopoguerra ha fornito consulenza ai nostri emigranti, soprattutto quelli che partivano per l’America latina, e oggi si occupa principalmente di cooperazione allo sviluppo.

Il corso prevede un alto numero di borse di studio per studenti stranieri, offerte dal Ministero per gli Affari Esteri; nelle aule siedono fianco a fianco studenti italiani e studenti provenienti soprattutto dall’Africa e dall’America latina. Una delle caratteristiche straordinarie di questo corso è proprio la possibilità d’incontro tra tante culture diverse nell’ambito di uno stesso sogno: migliorare le prospettive dell’agricoltura, e quindi della vita nei paesi in via di sviluppo.

Sede del corso: Università degli studi di Firenze e Istituto Agronomico per l’Oltremare, Firenze
Durata: biennale
Requisiti: laurea di primo livello (triennale), lingua inglese

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  • Corso per pizzaioli Acieef, Napoli

Parliamo di un simbolo di italianità nel mondo, la pizza! Attenzione però: parleremo però soltanto di vera pizza napoletana! Non si offenda chi magari ama la pizza con i wurstel o i peperoni, ma il successo planetario di questa ricetta è dovuto proprio alla semplicità dei suoi pochi ingredienti: farina, acqua, lievito, mozzarella, pomodoro e basilico.

piuzzaaI nostri protagonisti hanno scoperto frequentando il corso dell’Aciief che questo mestiere non è facile come sembra. E anche noi abbiamo imparato cose interessanti: per esempio, un impasto veramente leggero non è semplice da manipolare, mentre uno più ricco di glutine si impasta con facilità ma poi una volta cotto risulta più duro e gommoso! Quindi bisogna esercitarsi moltissimo per acquisire l’abilità manuale necessaria per creare un impasto morbido, senza aggiungere troppa farina.

Abbiamo anche imparato i trucchi per capire se quella che stiamo mangiando è una vera pizza napoletana: deve avere il “cornicione” ampio e morbido e la punta dello spicchio di pizza deve piegarsi all’ingiù quando lo prendiamo dal piatto!

I nostri aspiranti pizzaioli hanno tutti un sogno nel cassetto, e contano sulla vera pizza napoletana per andare lontano!

Sede del corso: Aciief, scuola di formazione professionale
Percorso formativo: Corso professionale e qualificato per pizzaiolo
Durata: 1 anno

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