27 gennaio | Giornata della memoria

giornomemoria1“Notre heritage n’est precedé d’aucun testament” scriveva René Char: la nostra eredità non è preceduta da alcun testamento.

Questo piccolo aforisma, scritto dal poeta e scrittore francese subito dopo la seconda guerra mondiale e ripreso dalla filosofa Hannah Arendt nel suo libro “Tra passato e futuro” , pare perfetto per spiegare il ruolo della Memoria. Sembra complicato ma non lo è. Lo scrittore si riferiva a quel particolare momento durante la resistenza francese in cui alcuni uomini avevano scelto di essere liberi combattendo contro l’occupazione nazifascista e il collaborazionista governo Vichy. Quella particolare tensione verso la libertà, se non viene ricordata o addirittura raccolta in un testamento, si perde.

 

E allora ecco il giorno della memoria: un testamento che ricordi il nostro essere uomini. E così che oggi 27 gennaio 2014, giorno della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz nel 1945, Rai Italia rinnova attraverso la sua programmazione il suo tentativo di non dimenticare.

In più tra le tante storie sulla Shoah che sono emerse in questi anni quella di Giorgio Perlasca sembra emblematica per descrivere questa tensione verso la libertà che alcuni uomini vissero in quegli anni terribili opponendosi alla “banalità del male”.