Campus Italia | Puntata 1

Benvenuti a Campus Italia!
Il nuovo magazine di Rai Italia dedicato alle possibilità di formazione d’eccellenza in Italia e indirizzato a giovani con cittadinanza estera, in particolare dove numerose sono le comunità di origine italiana. Le informazioni sulla messa in onda le trovate sul portale di RAI ITALIALe puntate sono online anche sul portale di RAI TV.

Sul nostro blog troverete ogni settimana le informazioni di approfondimento sulla puntata andata in onda.

CORSO PER RESTAURATORI DELL’ISTITUTO CENTRALE PER IL RESTAURO E LA CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO ARCHIVISTICO E LIBRARIO A ROMA

campus-blog-1L’Italia possiede uno straordinario patrimonio archivistico e librario: 13.000 biblioteche, molte delle quali medievali o rinascimentali, e probabilmente 40 milioni tra manoscritti, incunaboli, libri a stampa. Un patrimonio prezioso ma soprattutto fragile, soggetto al deterioramento e ad una serie di patologie causate da muffe, insetti, umidità.

A Roma c’è una scuola unica al mondo che prepara ad altissimi livelli chi si prende cura dei libri. È l’Alta Scuola di Formazione per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario.

L’Istituto centrale di patologia del libro nasce nel 1938 per volontà di Alfonso Gallo, che intuì la necessità di integrare lo studio del libro dal punto di vista storico con la ricerca scientifica approfondita delle sue componenti materiali. Nel 1975 (L.805/1975) l’Istituto entra a far parte degli Istituti centrali del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Unico nel suo ambito, nel corso degli anni l’Istituto è diventato un punto di riferimento internazionale e un modello istituzionale cui ispirarsi.

Per essere ammessi alla scuola, bisogna vincere un concorso pubblico che viene bandito ogni anno. Possono accedere all’esame studenti di tutto il mondo che abbiano un diploma di scuola media superiore o un titolo equivalente conseguito all’estero. Per gli studenti stranieri, sarà necessario sostenere anche una prova di lingua italiana. Alla fine di un percorso di cinque anni, si ottiene la qualifica di restauratore, e un diploma che equivale a una laurea magistrale.

Tra gli intervistati, la Direttrice dell’ICRCPAL Maria Cristina Misiti, che ripercorre i momenti più emozionanti del lavoro del restauratore: l’autoritratto di Leonardo, su cui l’Istituto ha condotto una serie di accertamenti, le lettere di Moro, restaurate nel 2013, e il codice di Rossano Calabro, un rarissimo codice purpureo che è stato presentato al Santo padre di recente durante la Sua visita al Quirinale.

SEDE DEL CORSO: Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (ICRCPAL) – Roma
PERCORSO FORMATIVO: Restauro e conservazione del patrimonio archivistico librario
DURATA: 5 anni,  ciclo unico articolato in 300 crediti formativi al termine del quale si consegue un Diploma equiparato alla Laurea Magistrale della Classe di laurea
REQUISITI: si accede tramite un concorso pubblico che viene bandito ogni anno. Possono accedere all’esame studenti di tutto il mondo che abbiano un diploma di scuola media superiore o un titolo equivalente conseguito all’estero. Per gli studenti stranieri, sarà necessario sostenere anche una prova di lingua italiana
LINGUA DI INSEGNAMENTO: Italiano
SITO WEB: www.icpal.beniculturali.it

CORSO DI LAUREA INGEGNERIA DELL’AUTOVEICOLO DEL POLITECNICO DI TORINO

politecnico-300x168Il Politecnico di Torino ha una tradizione di oltre 150 anni negli studi di ingegneria e architettura. A Campus Italia si parla del Corso di laurea in Ingegneria dell’autoveicolo, un’eccellenza del nostro paese.  Il corso non a caso è  nato nella capitale italiana dell’automobile; uno dei suoi punti di forza è stato infatti il legame  con la ricerca e la produzione delle industrie del settore.
Gli studenti stranieri al Politecnico sono il 16%, una percentuale molto alta tra le Università italiane. In particolare il corso di laurea in Ingegneria dell’autoveicolo viene offerto sia in italiano che in inglese. L’offerta formativa dà la possibilità agli studenti di partecipare ad esperienze di team molto interessanti e formative.
Una di queste è la Squadra Corse Polito, che progetta e costruisce monoposto da competizione stile formula per gareggiare con altre università a livello mondiale.
C’è poi il Team H2 Polito che invece costruisce prototipi di auto a basso consumo energetico, e partecipa alle gare internazionali di questo settore che premiano le auto più sostenibili. Questo percorso di studi offre buone opportunità di lavoro dopo il diploma, e per gli studenti italiani e stranieri c’è la possibilità di accedere a numerose borse di studio, ma anche a facilitazioni, sconti sulle tasse universitarie e servizi, come per esempio le residenze universitarie. Requisiti necessari per intraprendere questo percorso: un diploma di scuola superiore o un suo equivalente estero, e una grande passione per i motori. Tra gli intervistati, il Rettore del Politecnico di Torino.

SEDE DEL CORSO: DIPARTIMENTO DI ING. MECCANICA E AEROSPAZIALE | Collegio di Ingegneria Meccanica, Aerospaziale, dell’Autoveicolo e della Produzione – Politecnico di Torino
PERCORSO FORMATIVO: CORSO DI LAUREA DI 1°LIVELLO in INGEGNERIA DELL’AUTOVEICOLO
DURATA: 3 anni Classe di laurea n° L-9: INGEGNERIA INDUSTRIALE – Posti disponibili: 155 (45 riservati a studenti stranieri contingentati) NB: i posti sono condivisi con INGEGNERIA DELL’AUTOVEICOLO (AUTOMOTIVE ENGINEERING) (classe in Inglese)
REQUISITI: possedere un diploma di scuola secondaria superiore e sostenere una prova selettiva.Per maggiori informazioni consultare il sito del Politecnico.
LINGUA DI INSEGNAMENTO: Italiano/Inglese
SITO WEB: www.polito.it/

CORSO PER PIZZAIOLI DELL’ASSOCIAZIONE VERACE PIZZA NAPOLETANA A NAPOLI
Esistono molti tipi diversi di pizza, ma la vera pizza napoletana è una sola, e per imparare a prepararla bisogna seguire delle regole precise che si possono imparare solo all’ombra del Vesuvio. Queste regole non hanno subito modifiche negli ultimi tre secoli, segno che, appena nata, la pizza era già perfetta, come testimonia il suo successo nel mondo.PUNTATA1_pizzeria-300x168
Ragazzi provenienti da tutti i paesi frequentano il corso dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, un’associazione no profit che si propone di salvaguardare l’autenticità di questo prodotto, che è un vero patrimonio della nostra cultura, e di insegnare il mestiere di pizzaiolo secondo la tradizione.
Il sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere con il Ministero del Lavoro ha rilevato in Italia un fabbisogno occupazionale di 6000 pizzaioli, anche perché il settore pizzeria è complessivamente in crescita nonostante la crisi. Nel mondo c’è grandissima richiesta di questa figura, perché la pizza ha sempre più successo ed è diventata in qualche modo l’emblema della dieta mediterranea, di cui ha tutti gli ingredienti.
Esiste un apposito disciplinare internazionale che stabilisce in dettaglio tutte le regole per poter parlare di “vera pizza napoletana”: tanto per cominciare si applica solo alla pizza marinara e alla pizza margherita, e poi stabilisce tutti i dettagli: il diametro non deve superare i 35 centimetri, lo spessore i 4 millimetri.
La consistenza sarà morbida, elastica, facilmente piegabile a libretto, con un colore dove spicca il rosso del pomodoro, e, a seconda degli ingredienti, il verde dell’origano o del basilico e il bianco dell’aglio o della mozzarella. Insomma, solo i colori dell’Italia. Tra gli intervistati, il Presidente della F.I.P.E. Federazione Italiana Pubblici Esercizi Lino Enrico Stoppani che ci parla del fabbisogno di 6000 pizzaioli in Italia.

SEDE DEL CORSO: AVPN – Napoli
PERCORSO FORMATIVO: Corso di Formazione professionale per pizzaioli
DURATA: Training formativo di 60 ore
LINGUA DI INSEGNAMENTO: Italiano
SITO WEB: www.pizzanapoletana.org

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